‘eDreams’: multa salata per persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale nei confronti dei consumatori

La agenzia di viaggi che opera on line ha utilizzato strategie di design ingannevole e tecniche manipolative – i cosiddetti ‘dark patterns’ – per descrivere i presunti vantaggi di un abbonamento e per imporre ai consumatori l’iscrizione e la permanenza in tale abbonamento

‘eDreams’: multa salata per persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale nei confronti dei consumatori

Multa salata – 9milioni di euro – dell’Antitrust (provvedimento del 27 gennaio 2026) ad ‘eDreams’, ritenuta colpevole di pratiche commerciali scorrette.
Secondo quanto appurato dall’Antitrust, difatti, la agenzia di viaggi che opera on line ha utilizzato strategie di design ingannevole e tecniche manipolative – i cosiddetti ‘dark patterns’ – per descrivere i presunti vantaggi dell’abbonamento al servizio ‘Prime’ e per imporre ai consumatori l’iscrizione e la permanenza in tale abbonamento.
In sostanza, le società sanzionate, ossia ‘Vacaciones eDreams S.L.’, ‘eDreams International Network S.L.’ ed ‘eDreams S.r.l.’ hanno messo in atto due distinte pratiche commerciali scorrette, che causano persuasione visiva ed emotiva in ambiente digitale.
Più nello specifico, l’Antitrust ha accertato che le società, nell’offrire voli e soggiorni tramite sito web e tramite app, hanno fatto ricorso a prospettazioni ingannevoli e a tecniche di indebito condizionamento, incluse strategie manipolative, per indurre i consumatori ad aderire, talvolta inconsapevolmente, all’abbonamento ‘Prime’. A tale scopo, difatti, ‘eDreams’ ha presentato l’offerta di ‘Prime’ fornendo informazioni ambigue su caratteristiche e vantaggi dell’abbonamento, sfruttando tecniche di ‘time pressure’ e di ‘artificial scarsity’, in modo da far affrettare la scelta d’acquisto e guidare il consumatore nell’adesione a ‘Prime’. Inoltre, è stata prospettata in modo ingannevole l’effettiva entità degli sconti derivanti dalla sottoscrizione dell’abbonamento ed è stata presentata in modo poco trasparente l’esistenza di differenziazioni di prezzo, in funzione del percorso di atterraggio (diretto o tramite siti ‘metasearch’) ad ‘eDreams’, ovvero dello stato di adesione a ‘Prime’.
In sostanza, la libera scelta del consumatore è risultata compromessa, anche perché ‘eDreams’ ha preselezionato la versione più costosa dell’abbonamento, ossia ‘Prime Plus’, e perché gli utenti non in possesso dei requisiti per accedere al periodo di prova gratuita, previsto dal servizio, dopo essere stati indotti ad aderire a tale prova, sono stati sottoposti ad un addebito immediato del prezzo dell’abbonamento annuale, senza una adeguata comunicazione preventiva.
Allo stesso tempo, l’Antitrust ha anche accertato che le società hanno ostacolato l’esercizio del diritto di recesso da parte dei consumatori, sia prima della scadenza del periodo di prova sia durante la vigenza dell’abbonamento ‘Prime’, e lo hanno fatto attraverso strategie di trattenimento attuate anche tramite il ‘servizio clienti’.

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